TartaDayOgni anno 133mila tartarughe marine della specie Caretta Caretta finiscono accidentalmente nella rete di pescatori professionisti. 40mila di esse non sopravvivono alla cattura. Ma i numeri reali potrebbero essere ben più alti di quelli stimati. Numeri che mettono fortemente a rischio la sopravvivenza della specie. Per questo Legambiente ha indetto per il fine settimana dal 17 al 19 giugno il Tarta weekend, una campagna di sensibilizzazione per far conoscere le tartarughe marine e il loro habitat, a cui ha aderito anche il Museo del Mare di Pioppi.

Il 16 giugno, ricorre proprio il World Sea TurtleDay, giornata mondiale delle tartarughe marine, istituita nel 1909 in omaggio al professor Archie Carr, grande studioso della specie, nato in questa data. Per l’occasione, i due progetti italiani finanziati dalla Commissione Europea attraverso il fondo LIFE+NATURA 2012 (TARTALIFE coordinato dal CNR-ISMAR di Ancona e LIFE CARETTA CALABRIA coordinato dal Comune di Palizzi) e finalizzati alla conservazione delle tartarughe nelle acque italiane, uniscono le forze per sensibilizzare l’opinione pubblica sui principali rischi che minacciano le Caretta Caretta. Rischi che, oltre che la cattura dei pescatori, riguardano il traffico marittimo, l’ingestione di plastica, e il degrado e l’urbanizzazione delle coste, con il danneggiamento dei siti di nidificazione, ma non solo.

Le proposte per arginare tali rischi vanno dal rafforzamento dei centri di recupero alla formazione dei pescatori e degli operatori dei centri; fino alla tutela delle aree di nidificazione, che devono essere protette dai fenomeni di erosione costiera; e alla pulizia meccanica degli arenili; passando per la promozione di un turismo attento e di una governance in armonia con una corretta gestione costiera.

Ognuno può dare il proprio contributo al TartaDay aderendo alla campagna di sensibilizzazione. Come? Inviando attraverso i social (Tartalife+ e LIFE Caretta Caretta) una propria foto accompagnata da un messaggio a favore della conservazione delle tartarughe (es. “Salviamo le tartarughe marine: scegliamo prodotti della pesca sostenibile!” o “Salviamo le tartarughe marine: non buttiamo la plastica in mare!”). Oppure partecipando alle visite guidate e agli incontri organizzati presso i centri di recupero sparsi per l’Italia. Fino al 19 giugno, fra gli appuntamenti, è prevista anche la liberazione di alcune tartarughe riabilitate nei vari centri.

Le iniziative interesseranno anche il Cilento, testimone proprio qualche giorno fa della nidificazione di una tartaruga Caretta Caretta, avvenuta presso la spiaggia di Acciaroli. Qui i volontari di Legambiente saranno impegnati per tutto il Tarta weekend, e fino alla schiusa delle uova prevista per la prima decade di agosto, in attività di monitoraggio e sensibilizzazione relative al nido.

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APERTO TUTTI I GIORNI

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